
Alcuni giorni fa si è tenuto nell’aula del Consiglio del XII Municipio un incontro inerente lo sviluppo del sistema viario del nostro Municipio. Sono intervenuti molti cittadini e numerosi hanno vivacemente stigmatizzato la partecipazione e le dichiarazioni espresse da alcuni rappresentanti dei cittadini.
Quella che doveva essere una vetrina dei politici locali, verso la solita platea di Associazioni e Comitati di quartiere, amici o nemici a comando, si è rivelata come un momento di presa di coscienza dei cittadini verso la classe degli amministratori e verso il governo del territorio da questi attuato. Alla fine non trovando argomenti validi per il confronto è stato richiesto l’intervento della polizia anti-sommossa, che, svolti gli accertamenti dovuti, ha poi lasciato il consiglio non ravvedendo nessuna ipotesi di reato nelle legittime rimostranze rivolte ai rappresentanti.
Il clima creatosi durante questo intervento partitico mostra tutta la disaffezione , ormai giunta ad una fase di non ritorno nei rapporti tra i cittadini e la generalità dei rappresentanti dei partiti.
I cittadini informati non ritengono più essi meritevoli di attenzione e non condividono più l’operato di questa classe dirigente, ormai lontana dalle istanze dei bisogni di chi vive quotidianamente su questo territorio. Il distacco dalla fiducia riposta nel sistema partitico ha mostrato tutte le sue debolezze e criticità, non superabile dalla allocuzione di “antipolitica” spesso alimentata ad arte da chi oggi stabilmente la esercita.
In questa occasione i cittadini hanno, loro stessi ed in prima persona, esercitato questo diritto costituzionale, non delegando ad altri la soluzione delle tematiche territoriali, riappropriandosi delle loro prerogative legittime. La “politica” è compiuta dai cittadini da se stessi e per se stessi e allora ci si chiede chi è il portatore dell’antipolitica. Gli interessi generali dei cittadini non saranno mai subordinati agli interessi particolari ad personam.
Liberiamo, quindi, tutte le nostre aspettative, diventando noi gli attori decisori del nostro presente e futuro, per noi e i nostri figli.





